AMBULATORI

Ambulatorio di Neurologia

Cosa sono le malattie Neurologiche?
Sono un’insieme di patologie che coinvolgono il Sistema Nervoso, struttura che coinvolge tutte le funzioni più nobili dell’uomo come il pensiero, la memoria, la parola, la programmazione ed effettuazione di movimenti semplici e complessi, la vista, l’udito, ogni tipo di sensazione ed il controllo di tutti gli organi ed apparati.

Come prevenire le malattie Neurologiche?
I nostri neurologi giocano un ruolo fondamentale nella diagnosi delle malattie Neurologiche in quanto, grazie alla loro professionalità, riescono ad avere una visione globale del paziente che, se affetto da patologie riguardanti il malfunzionamento del Sistema Nervoso, può manifestare sintomatologie riferite anche a sistemi ed apparati differenti.
Le indagini diagnostiche poste al servizio del “paziente Sanitas” constano in

ECOCOLODOPPLER TRANSCRANICO: una tecnica ultrasonografica non invasiva, sensibile e specifica in grado di valutare la velocità e la morfologia dei vasi arteriosi cerebrali, in particolare l’arteria carotide interna, l’arteria cerebrale media in tutto il suo decorso, l’arteria cerebrale anteriore pre e post-comunicante, l’arteria basilare e le due arterie comunicanti.
Viene eseguito semplicemente appoggiando una sonda a livello temporale ed occipitale, dove si trovano delle piccole “finestre acustiche”, spazi tra le ossa che fungono da accesso per gli ultrasuoni.
É utile per la diagnosi delle malattie vascolari dell’Encefalo ai fini della valutazione dei pazienti con: emicrania, microembolismo celebrale, fibrillazione atriale, asimmetrie del calibro e/o degli indici di resistenza a livello delle carotidi comuni e/o carotidi interne, malformazioni Artero-Venose, stenosi nelle arterie extracraniche, forame ovale pervio, anemia falciforme, prevenzione del rischio di Stroke.
La valutazione del circolo arterioso cerebrale non può prescindere da quella del circolo extracranico (ECOCOLODOPPLER VENOSO) essendo i due circoli direttamente connessi.

L'ELETTROENCEFALOGRAMMA: un’indagine non invasiva che consiste nella registrazione dell'attività elettrica dell'encefalo che fornisce informazioni su attività elettriche anomale e anche sulla loro localizzazione.
Viene eseguito collocando circa 20 elettrodi sullo scalpo, dopo aver trattato la cute per permettere una conduzione elettrica migliore. La registrazione dura 20 minuti, durante i quali verrà chiesto al paziente di aprire e chiudere gli occhi per permettere di valutare la reattività delle onde cerebrali.
Vengono eseguite inoltre due prove di facilitazione: l’iperventilazione che consiste nel fare respirare il paziente in modo profondo e frequente per alcuni minuti e la stimolazione luminosa intermittente, durante la quale si somministra uno stimolo luminoso a frequenza sempre maggiore.
Si esegue nel monitoraggio di patologie epilettiche ma anche nell’inquadramento diagnostico di alcuni disturbi neurologici come sincopi, tumori cerebrali, deficit neurologici sensoriali, ischemie cerebrali, malattie infiammatorie come meningiti ed encefaliti oppure nelle encefalopatie metaboliche.

L'ELETTROENCEFALOGRAMMA IN PRIVAZIONE DI SONNO: si esegue utilizzando la medesima metodica dell’elettroencefalogramma, ma richiede che il paziente sia privato dal sonno notturno in quanto ciò facilita la comparsa di onde cerebrali patologiche.

ESAME ELETTROMIOGRAFICO: una metodica neuro-fisiologica utilizzata per studiare il Sistema nervoso periferico dal punto di vista funzionale. Si esegue in due fasi:
Elettroneurografia che consente lo studio della conduzione nervosa occupandosi della valutazione funzionale dei tronchi nervosi attraverso la stimolazione elettrica e la registrazione di superficie. Misura la capacità dei nervi motori di trasmettere comandi ai vari muscoli, oppure, nei nervi sensitivi, di trasmettere informazioni di senso ai ricettori periferici ai centri midollari.
Elettromiografia che consente invece lo studio dell’attività muscolare e dei potenziali di unità motoria registrati con un elettrodo ad ago inserito nel muscolo. Le applicazioni cliniche di questa indagine riguardano tutte le situazioni in cui è presente un deficit periferico di forza o di sensibilità, permettendo di chiarire se sia per interessamento del nervo, dei plessi, delle radici oppure per affezioni primarie o secondarie del muscolo.
Ogni esame elettromiografico viene progettato dal medico Neurologo “su misura” in base ai disturbi riferiti dal paziente e al sospetto diagnostico indicato dal medico prescrittore.